Viva Chile!!

“Stavo con Dio e con il diavolo. Hanno lottato per avermi ed ha vinto Dio, mi ha afferrato, in nessun momento ho dubitato che Dio mi avrebbe tirato fuori di la”.
Mario Sepulveda (il secondo minatore ad essere estratto, dopo 69 giorni, dalla miniera di San Josè il 13 ottobre 2010)

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oggi

la gente si sente sempre più sola e si incattivisce. Quello che però non riesce a capire è che l’unica cosa da fare per sentirsi meno soli é mettersi in gioco. Uscire da se stessi, dalla propria solitudine e tendere la mano a quell’altro essere umano solitario che si trova nelle sue immediate vicinanze. So che inizialmente è davvero molto difficile fare un’azione di questo tipo perchè si ha paura della reazione dell’altro e  ci si vergogna un po’. Ma sono tutte paure inutili. Bisogna imparare a farsi avanti.

9 ottobre

Giornata intensa. Iniziata alle 5 del mattino con un lungo viaggio in automobile per raggiungere la mia nuova sede di lavoro. Da quell’ora antelucana fino al primo pomeriggio sono stata un po’ fuori dal mondo, completamente assorta dai miei compiti e dal desiderio di ambientarmi velocemente sia con i colleghi sia con gli studenti. Fuori e dentro la realtà. O meglio, a cavallo fra due diverse realtà.

Rientro brusco: sono a casa, “spalmata” sul divano in quasi completo relax quando scopro che in un attentato in Afghanistan sono morti 4 militari italiani. E’ triste che ci si renda conto di quanto ci accade intorno solo quando veniamo toccati da vicino, anche se il “vicino” è decisamente relativo. Mi è tornata in mente una cosa che ho sentito durante il corso di spagnolo che, ieri,  mi ha indignato oggi mi ha fatto rabbrividire. Si parlava delle date che hanno fatto la storia influenzando anche la nostra storia privata. Individuato un evento, nello specifico l’11 settembre, ciascuno di noi doveva raccontare in spagnolo, dove e con chi si trovava e che emozioni ha provato in quella occasione. Uno dei miei colleghi ha detto: “io non ho provato nessuna emozione particolare, un giorno normale, se non fosse che ho pensato che finalmente è stato fatto un attentato negli Stati Uniti dopo che questi sono andati a combinarne di tutti i colori in giro per il mondo”. Forse questa persona oggi si rallegrerà del fatto che questi 4 ragazzi non riusciranno a diventare vecchi. Forse, e dico solo forse, quando gli ideali, per quanto legittimi, prevalgono sulla “pietas” e sulla nostra umanità il mondo è su una china pericolosa….

Eccomi qui!

E finalmente ce l’ho fatta. Ci sono riuscita. Ho realizzato il mio blog. Non che sia convinta di apportare un sensibile contributo al pianeta ma almeno al mio “mondo” si. Ora devo solo capire che tipo di blog sia questo. So che la rete pullula di diari on line. E probabilmente questo non sarà altro che un diario delle mie privatissime riflessioni sul mondo. Sia sull’universo che mi circonda sia sul mondo che è dentro di me. Il dentro e il fuori. Ciò che mi circonda e ciò che circondo io. Però l’unica differenza consistente, almeno ai miei occhi è che questo è il mio.